Le Stagioni

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La stagione si legge da ciò che il personaggio tiene in mano.

Le Stagioni

L'allegoria delle stagioni è un soggetto più antico della porcellana stessa, e qui è risolta senza didascalie: l'autunno si riconosce dall'uva, l'estate dalle spighe e dai papaveri rossi, la primavera da una bracciata di fiori di campo. L'inverno cambia ogni volta — lo scialle nel vento e l'uccello sul ramo innevato, la fascina di legna e il cagnolino ai piedi, la slitta sul pendio.

La serie è costruita su tre gruppi da quattro figure in porcellana di Capodimonte. All'interno di ogni gruppo misure e peso coincidono, così le quattro stanno in fila regolare; tra loro i gruppi cambiano scala ed età dei protagonisti: ragazzi e ragazze, un uomo e una donna giovani, adolescenti e un bambino. Un gruppo porta il nome della stagione, un altro quello del soggetto: il ragazzo con l'uva, il ragazzo con il covone, la bambina sulla slitta.

La tredicesima opera riunisce le quattro stagioni in una scena sola: bambini raccolti attorno a un ceppo, ciascuno con il proprio attributo — covone di spighe, grappoli d'uva, cesto di fiori e fuoco con la frutta.